lunedì 28 marzo 2011

pulse#159: A Hawk and a Hacksaw (USA, Leaf / LM) Ve 1 Aprile 2011 @ La Mela di Newton



pulse#159:
A Hawk and a Hacksaw (USA, Leaf / LM)




Venerdì 1 Aprile 2011
@ La Mela di Newton, Via della Paglia 2, Padova

Jeremy Barnes e Heather Trost hanno perfettamente compreso - nella loro discografia parsimoniosa e scintillante e nel coraggio a cimentarsi con tradizioni sconosciute e lontane - che il segreto della musica migliore è nella contaminazione. Nelll’appropriarsi di qualcosa che non è tuo, che hai osservato dall'esterno e hai succesivamente conosciuto; nel quale hai infine infuso la tua esperienza e il tuo retaggio fino a un risultat...o che va oltre la somma delle parti. Da bravi busker che il mondo lo girano e ti ci fanno girare, ora lanciano un personale marchio (scelta "pesante" oggi, nello specifico caricata da un ulteriore ed encomiabile scopo: collocare sotto i riflettori nomi rappresentativi di un’Europa orientale cui seguitano a ispirarsi) e per essa allestiscono un nuovo tassello della propria indagine.

Il quale si muove da dentro quel misto collaudato di malinconia e gioia, di fisarmoniche e sarabande fiatistiche ispessendo le trame (magistrale l’articolata No Rest For The Wicked), soprattutto riportando a casa loro l'est europeo e mescolando ulteriormente le carte, come accade nel Mediterraneo della mente di The Loser e in una Mana Thelo Enan Andra in gita sul Gange. Senza incappare in cali ispirativi e approcciando il cantato con atteggiamento ancor più disinvolto e accorato, addirittura indicando futuri sviluppi in una sensazionale title-track tra bolero e cieli di Messico e nell'impalpabile Lujtha Lassu. Bellezza che è stata incisa nel tepore di Albuquerque avvalendosi dei fratelli Stephanie e Chris Hladowski a voce e bouzouki (polacchi d’Inghilterra, ovviamente...), come a voler porre un sigillo significativo su qualcosa di vibrante e romantico. Di vivo.



da Sentireascoltare.com , recensione di Cervantine


martedì 15 marzo 2011

Prossimi Pulse primaverili

Venerdì 25 Marzo:
Sunburned Hand of the Man (USA, Ecstatic Peace/Smalltown Supersound)

http://www.myspace.com/sunburnedhandoftheman
@ TBA

Venerdì 1 Aprile:
A Hawk and a Hacksaw (USA, Leaf/L.M.) hawk hacksaw
http://www.myspace.com/ahawkandahacksaw
http://ahawkandahacksaw.blogspot.com/


@ La Mela di Newton




Domenica 10 Aprile:

James Blackshaw (UK, Young God) James Blacshaw
http://www.myspace.com/jamesblackshaw


@ La Mela di Newton




Venerdì 15 Aprile (TBC):

Stranded Horse (FRA, Talitres) stranded horse
http://www.myspace.com/theestrandedhorse

@ La Mela di Newton


Lunedì 2 Maggio:
Musica da Cucina

http://www.myspace.com/musicadacucina


@ MondayScreen

venerdì 11 marzo 2011

Pulse#157@Peo's: How Much wood would a woodchuck chuck if a woodchuck could chuck wood? , SA 12.03.111

Pulse#157

How Much wood would a woodchuck chuck if a woodchuck could chuck wood?


woodchuck
[Dark Weird Folk]
http://www.myspace.com/hmwwawciawccw


Sabato 12 Marzo, h. 21.00 @ Via D'Acquapendente, 78 - Padova


Sintetico mail out con tempistica consapevolmente carbonara per notificarvi questo house show in trasferta, in Via D'Acquapendente 78
. L'occasione è una festa di compleanno di un amico, il caso ha voluto che questo singolare terzetto torinese fosse in transito proprio oggi, e come spesso accade, abbiamo ottimizzato e valorizzato e blablabla Ringraziamenti sparsi: al festeggiato per la disponibilità, alla band per lo spunto logopedistico, e a Reverend Murphy per l'averci messo in contatto.
Loro son di Torino, dicevamo, un nome un programma: How Much wood would a woodchuck chuck if a woodchuck could chuck wood?

sono:

Elena Iside Pandolfo - vocals, guitar
Davide Coccolo - vocals,guitar
Gherardo della Croce - vocals, bass, drones

e fanno un post folk apocalittico, scuro e teatrale, con reminiscenze lynchiane
potete ascoltarveli qui:

http://www.myspace.com/hmwwawciawccw

l'ingresso sarà ovviamente libero, anche se come ad ogni festa di compleanno è buona creanza presentarsi almeno con una bottiglia di quello buono.
attrezzatura minima necessaria: un bicchiere di vetro o una tazza di metallo (non ci saranno bicchieri per tutti e non ci saranno nemmeno bicchieri di plastica)!

Potrà succedere poi che vi si chieda a qualche punto un'offerta di un paio d'euro, ché i ragazzi sono in viaggio per il nord e di sti tempi la benzina è un lusso.


martedì 1 marzo 2011

Pulse#156: Rivulets (Important, USA) @ La Mela Di Newton, Martedì 1 Marzo

A.S.U. in collaborazione con la Mela di Newton presenta:

Pulse#156

NATHAN AMUNDSON a.k.a. RIVULETS
(Important/Acuarela, USA)

http://www.rivulets.net/ http://www.myspace.com/rivulets


+ LULLABIER
Martedì 1 Marzo, h.21.15 @ La Mela di Newton,
via della Paglia 2, Padova



Nathan Amundson esordisce come "figlioccio" di Alan "Low" Sparhawk, il quale produce i suoi primi due, splendidi, album. In "Rivulets" e "Debridement", egli sussurra delicate poesie accompagnate da accordi scheletrici e lenti arpeggi di chitarra, fondendo il folk "drakeiano" allo slowcore portato alla ribalta dal suo maestro. Col successivo "You Are My Home" gli arrangiamenti si arricchiscono, grazie a numerosi collaboratori illustri tra cui Jessica Bailiff e l'ex-Codeine Chris Brokaw, conducendo l'arte di Rivulets verso una più completa forma di cantautorato. Ecco l'intervista che ci ha concesso in esclusiva
.

Cominciamo dall'inizio. Un sacco di gente ha scritto che il tuo primo Lp è stato uno dei migliori debutti del decennio. Cosa ne pensi dopo otto anni?
Sono lusingato che qualcuno possa dire questo. Non ascolto molto i miei album dopo averli fatti, ma sono felice se le persone li scoprono e apprezzano tutt'oggi. Ho vissuto un bel periodo mentre componevo quel disco e ho imparato molto nel farlo.

RivuletsIl successivo "Debridement" è vicino alla perfezione. Inizia dicendo che c'era una presenza nella stanza, e alcuni fan suppongono che fosse lo spirito di Nick Drake... Come ti ha influenzato la musica di Drake, e quali sono le altre tue principali fonti di ispirazione?
Quella frase non è sicuramente riferita a Nick Drake. Significa piuttosto che certi luoghi sembrano infestati, o non abbastanza tranquilli. Quando ho vissuto in Alaska ho ordinato "Pink Moon" dal negozio di dischi locale. Avevo letto molto su di esso, ma non avevo idea di come potesse effettivamente suonare. Mi ha davvero rapito al momento, e lo fa ancora. E 'un disco perfetto e conciso, senza riempitivi.
Altre ispirazioni, ce ne sono troppe... Cure, Bauhaus, Smiths e Morrissey, Billie Holiday, Talk Talk e il disco solista di Mark Hollis, Swans, Codeine, Red House Painters, Low, Labradford, David Bowie, Iggy Pop & The Stooges, Big Star, Velvet Underground e Lou Reed, Robert Johnson, Rolling Stones, Sam Cooke, Zombies, Kinks, Stone Roses, un sacco di dub, soprattutto Scientist, Impact All Stars e Lee Scratch Perry e Upsetters...
La mia band preferita per gli ultimi dieci anni o giù di lì sono sempre stati gli Stars Of The Lid.

"Debridement" contiene una canzone intitolata "Cutter". I testi sono molto toccanti e drammatici... c'è qualcosa di autobiografico?
Sì. Mi tagliavo da bambino e fino a vent'anni. Non è una cosa che volevo incoraggiare o glorificare. Ho solo cercato di esprimere come ci si sente a essere quella persona, che ha bisogno di una via d'uscita e che vede quella come l'unica per avere un po' di sollievo.

Entrambi questi Lp sono stati pubblicati dalla Chairkickers' Union: l'attività di Alan Sparhawk è stata importante per te? E perché hai cambiato etichetta?
Dopo il successo dell'album "Christmas" dei Low, penso che Alan abbia deciso di pubblicare musica di altre persone oltre alla sua. Ha registrato il primo e il secondo album di Rivulets e si è offerto di rilasciarli come i primi dischi non correlati ai Low dell'etichetta. Con il declino delle vendite di cd, la Chairkickers ha perso la sua distribuzione e ha deciso di concentrarsi principalmente sulle band locali della zona di Duluth che non fanno tournée internazionali, come faccio io. Mi sono trasferito alla Important perché fanno promozione e distribuzione in tutto il mondo. Alan e io viviamo vicini e ci vediamo quando siamo tutti e due in città. Mi ha sempre supportato molto e siamo ancora amici.

Un sacco di collaboratori hanno suonato in "You Are My Home". È stato duro lavorare con tante persone?
Niente affatto. Ho scelto tutte quelle persone perché tutti fanno cose per conto loro di cui sono fan e volevo che portassero un po' della propria arte in Rivulets. E' sempre stato così con i collaboratori che ho scelto, e sono stato estremamente fortunato dato che tanti di loro hanno detto di sì.

Ho letto che vorresti abbandonare lo pseudonimo Rivulets per utilizzare il tuo vero nome in futuro. È vero? Può spiegarci questa scelta?
Sarei curioso di sapere dove lo hai letto, ma potrebbe essere vero. Dopo dieci anni, Rivulets è talvolta un personaggio che sono stanco di interpretare. Non che non sia io, ma è una solo una parte di me. Non è una parte di me con cui voglio vivere tutto il tempo. D'altro canto, ci sono nuove canzoni che sono state scritte molto dal punto di vista di Rivulets, su cui non mi sentirei di apporre il mio nome proprio. Quindi staremo a vedere.

Sul web possono essere ascoltate alcune nuove canzoni splendide ("The Road" è un esempio): stai già lavorando al quarto Lp? Quando sarà pronto?
Io sono pronto. Ma fare un album costa. Non sono mai stato interessato a fare album di Rivulets a casa su un computer portatile. Non ho fatto il musicista per fissare uno schermo di computer. Se un'etichetta o un produttore fossero disposti a fare un disco in uno studio vero e proprio con un tecnico vero e proprio (cioè non io), questo potrebbe accadere molto rapidamente. Per ora, sono in attesa.

Novità a proposito dello split album con Jessica Bailiff di cui si vocifera da un po'?
Jess e io abbiamo registrato alcune cover, ma non abbastanza per fare un album di cui saremmo felici. Alcune di queste canzoni sono uscite come singoli brani o all'interno di compilation ma per ora ognuno di noi ha altri progetti su cui sta lavorando.

Rivulets (Chairkickers'Union, 2002)

7


The Alcohol Eps (Ep, Silber, 2002)



Thank You Reykjavik (Ep, Bluesanct, 2002)



Glacial Dreaming (Ep, Honeyspidethree, 2002)

Debridement (Chairkickers'Union, 2003)

8


Rivulets/Marc Gartman (Ep, Tract, 2004)


You've Got Your Own (Ep, Acuarela, 2004)

You Are My Home (Important records, 2006)
7,5


shippato ad Ondarock
http://www.ondarock.it/interviste/rivulets.htm


BIO

"Da radici country e folk, per quanto “scarnificate” e portate al

minimalismo più estremo, attinge Rivulets alias Nathan Amundson,
cantautore di Duluth scoperto dai Low... Pervaso da una luce grigia ed
opalescente che richiama, a tratti, i crepuscolarismi di Mazzy Star e
Swans (sintomatico che la terza traccia si intitoli proprio in questo
modo…), l'album - che si avvale della partecipazione di Alan Sparhawk
e, in un brano, della voce di Mimi Parker - paga più di un tributo
alla propria band-guida ma rispetto ad essa si contraddistingue per un
mood ancor più levigato ed etereo, che prende vita da una
strumentazione inconsueta (optigan, xilofono, cimbali, ukulele, oltre
alle chitarre acustiche) per librarsi tra soluzioni armoniche
“sospese” ed arcane, dalle reminiscenze quasi esoteriche. Valga per
tutti il folk lunare e densamente onirico di Barreling Toward Nowhere
Like There's No Tomorrow"
da http://www.musicclub.it/band/9202/rivulets



"Rivulets is the project of nominal singer-songwriter Nathan Amundson.
Whelped in Colorado, Amundson was reared in the stony cold tundras of
Alaska before gnawing through his steel leg-hold trap at age 16 and
moving compulsively throughout the United States, his least favorite
country. He started performing as Rivulets in 1999 while “living” in
Minnesota and currently drives, eats, and sleeps in Chicago, Illinois,
from which he perpetually dreams of escaping. His self-titled debut
album was issued by Chair Kickers’ Union, the Duluth, MN, label run by
the veteran slowcore outfit Low.
Often driven only by voice or quiet guitar, Rivulets was frighteningly
gentle, yet genuinely powerful. The brooding love songs of Mark
Kozelek’s Red House Painters were an apt comparison, as were the
acute, windswept soundscapes of Iceland’s Sigur Rós. Most often, the
music suggested the isolation and odd beauty found at the center of an
iced-over lake in the middle of winter. Rivulets’ spare sound was also
augmented at times by various musicians, including Low principals Alan
Sparhawk and Mimi Parker. Between ‘99 and 2004, Rivulets issued a
series of CD EPs, and contributed to numerous compilations. Two full-
length albums appeared through Chair Kickers’ Union, 2002’s self-
titled effort and “Debridement” a year later."

da http://www.thesirenssound.com/2008/11/30/rivulets-you-are-my-home-highly-recommended/


VIDEO

Rivulets - Cutter from Marcus Knutsson on Vimeo.













venerdì 25 febbraio 2011

The Best Off/We Need the Bass Drum Ve.25.02.11 Venezia

CIRCUITO OFF presenta:

The Best OFF + I 100 Autori a Venezia + We Need the Bass Drum






25 Febbraio

Dalle 19 proiezioni dei migliori corti
di Circuito Off con Aperitivo Buffet

Dalle 22 in poi Dj Set con

• Pulse
http://pulsedata.blogspot.com/
• Blondie Equal Stupid
www.myspace.com/blondieequaltecno


Il meglio dei primi undici anni di Circuito Off dal pomeriggio fino a notte inoltrata: incontri con gli autori, proiezioni, cibo, musica e nuove idee…


Circuito Off è uno dei principali festival del cortometraggio d’Europa. L’evento si tiene ormai da 11 anni in contemporanea alla Mostra del Cinema di Venezia proponendosi come vetrina per i nuovi talenti emergenti e per esplorare il meglio delle produzioni indipendenti e dei registi che si sono cimentati nella forma breve.
In questi anni sono passati per Circuito Off: David Cronenberg (proiezione in prima assoluta europea), Mathieu Kassovitz, Norman McLaren, Emir Kusturica, Spike Lee, Aki Kaurismaki, Roman Polanski, Gaspar Noé, Mike Mills, Jonathan Glazer, Spike Jones, Stéphane Sednaoui, Anton Corbjin, Natalie Portman, Anna Mouglalis, Giuseppe Piccioni, Luigi Lo Cascio, Tinto Brass… e molti altri ancora…

Il pomeriggio del 25 febbraio ospiterà inoltre la prima riunione ufficiale nel Veneto del Movimento dei 100 Autori.
I 100 Autori sono un’associazione nuova per numero di iscritti, varietà delle loro appartenenze professionali, prestigio culturale, contemporanea presenza di tutte le generazioni, distribuzione territoriale (con punti di riferimento ‘vivi’ in molte città italiane).
Un’ associazione che intende difendere le libertà artistiche, morali e professionali della creazione, ma soprattutto la libertà dello spettatore di poter scegliere di più. Ricordiamo a questo proposito le recenti iniziative che stanno scuotendo le istituzioni italiane per rinnovarle e far ripartire il sistema cinema in Italia. L’occupazione del red carpet al Festival del cinema di Roma e le iniziative al Film Festival di Torino a difesa delle professionalità della cultura e del cinema sono alcuni momenti che hanno caratterizzato l’azione dei 100autori facendoli conoscere a un ampio pubblico italiano e internazionale.

Interverranno all’incontro il coordinatore nazionale Andrea Purgatori, il coordinatore dei gruppi territoriali Mario Balsamo e il coordinatore del Veneto Daniele Frison, con il contributo del regista Mario Brenta. Saranno inoltre presenti il produttore Francesco Bonsembiante e il regista Alessandro Rossetto.

Circuito Off, che da anni promuove e da spazio ai giovani autori italiani, è molto lieto di ospitare e sostenere l’associazione collaborando all’organizzazione di questo incontro: un’occasione importante per associarsi all’unico movimento che lotta per difendere e promuovere il cinema italiano.

Programma

Ore 17.00
Incontro con l’Associazione 100 Autori e proiezione della “Lettera agli Spettatori”

Ore 19.00
Inizio proiezioni dei migliori corti di Circuito Off – Aperitivo e buffet

Ore 22.00
We Need the Bass Drum
Dalle 22 in poi Dj Set con

• Pulse
http://pulsedata.blogspot.com/
• Blondie Equal Stupid
http://www.myspace.com/blondieequaltecno

Ca' Zanardi
(Ex Studio Camuffo)
Vicino a Santi Apostoli,
Fermata Ca' d'Oro

sabato 19 febbraio 2011

pulse#155: KKNULL & Terminal HZ (J-AUS) + Id (A) @ AntennaLab 19/02/11

A.S.U. in collaborazione con ANTENNALAB
PRESENTA:


pulse#155

terminal HZ
[cosmic impro/noise maximal/minimalism]
http://kknull.com
http://zenigeva.jpn.org
http://www.myspace.com/00kknull

http://www.myspace.com/seanbaxterimprov
http://www.myspace.com/candlesnuffermusic



+ ID (A)
ID

[2 step / Afro beat / Black Metal]
http://www.myspace.com/idklang
http://www.myspace.com/jakuzisattempt



SABATO 19.02.2011
h. 21.45
@ ANTENNALAB
via Carlo Goldoni, 18 - 35131 Padova


Novità last minute, per chi pensava (chi vi scrive per primo) che il prossimo Pulse sarebbe stato sommessamente bisbigliato, INVECE NO!

Per l'occasione saremo ospiti nella sede di AntennaLab, che ringraziamo, realtà di recente istituzione a Padova che offre formazione altamente qualificata sulle più diffuse tecniche di produzione e live performing audio-visivo.
Per un'utile googlemappa, cliccate qui, la zona è quella dietro la fiera di Padova.

In particolare nella stessa giornata la sede sarà utilizzata per un workshop targato NuFest, con dimostrazione conclusiva prevista verso le 19,30/20, quindi potete fare la combo: dimostrazione Cracklebox autocostruiti e Pulse
#155, lasciandoci un'oretta in mezzo (verosimilmente dalle 21 alle 22) per sistemare KKNull e amici, nonché fargli fare un soundcheck adeguato.

E' dunque con timorata e reverenziale felicità che vi presentiamo uno dei sacerdoti indiscussi della scena japa-noise mondiale, in formazione assolutamente all stars:
KKNull è famoso per la sua attività con Zeni Geva, la band da lui capeggiata che si è guadagnata reputazione mondiale nel corso della sua più che ventennale carriera, con l'attiva ammirazione di Steve Albini che dei loro 12 album ne ha registrati 5, alcuni dei quali per l'etichetta di Jello Biafra, Alternative Tentacles.

Diversi e notevoli i nomi con cui ha collaborato, sia in veste che di musicista che di produttore: MERZBOW, Tatsuya Yoshida, batterista dei RUINS, SEIJIRO MURAYAMA, (batterista di Keiji Haino e protagonista di un workshop e concerto qui a padova, pulse#25),
, KEIJI HAINO medesimo, EYE YAMATSUKA (BOREDOMS), Z'EV, SEIICHI YAMAMOTO, JON ROSE, ALEXEI BORISOV, MATMOS, FRED FRITH, MELT-BANANA (produtti sulla propria etichetta NUX ORGANIZATION)

Dopo aver suonato la chitarra come strumento principale per una ventina di anni, KK Null si è gradualmente spostato verso un approccio più elettronico.
Negli ultimi anni ha concentrato le sue energia sui suoi progetti solista e con diversi soggetti nell'ambito dell'improvvisazione, esplorando i territori estremi dell'elettronica, creando potenti deflagrazioni di rumore, ed un'articolata ambient elettro-acustica, drones isolazionisti che definisce per comodità "cosmic noise maximal/minimalism".

In questo progetto è accompagnato da due campioni dell'improvvisazione quale Sean Baxter alla batteria e percussioni e David Brown alla chitarra (gli stessi di Pateras/Baxter/Brown).

Terminal HZ (feat. KKNull, S. Baxter, D. Brown)
Ovvero il ritorno di una collaborazione a distanza che attraversa ormai due decenni.
La prima esibizione pubblica risale alla metà degli anni novanta, e da allora il trio è riuscito a ricompattarsi soltanto in occasione di rarissimi e sporadici concerti in Australia.
Composto da tre eminenze grigie nei campi dell'improvvisazione libera, dalla moderna musica concreta fino al noise più brutale ed astratto, TERMINAL HZ è un gruppo che produce un'esperienza visceralmente incompromissoria, capace di portare le teorie musicali odierne al prossimo livello.

David Brown: chitarra
http://www.myspace.com/candlesnuffermusic

Sean Baxter : batteria e percussioni
http://www.myspace.com/seanbaxterimprov

KK Null: elettronica e voce
http://www.myspace.com/00kknull




+ ID
http://www.myspace.com/idklang

ID è il progetto solista di Markus Steinkellner, chitarrista e cantante degli austriaci Jakuzi's Attempt.
Dal vivo Steinkellner utilizza chitarra, voce e laptop per creare musica in perenne equilibrio precario tra riff spezzati e beats, oscure pop songs e intensi paesaggi sonori.









TERMINAL HZ / Behind the Signal 01 by KK NULL / NUX ORG







succinta biografia di KKNull:

Biography

KK NULL (real name : KAZUYUKI KISHINO) was born in Tokyo, Japan. Composer, guitarist, singer, mastermind of ZENI GEVA and electronic wizard. One of the top names in Japanese noise music and in a larger context, one of the great cult artists in experimental music since the early 80's.

In 1981 KK NULL studied at Butoh dancer, Min Tanaka's "Mai-Juku" workshop and started his career by performing guitar improvisations in the clubs in Tokyo. He continued by collaborating with MERZBOW for two years, and joining the band YBO2 (with Masashi Kitamura, the chief editer of "Fool's Mate" magazine and Tatsuya Yoshida, the drummer of RUINS) and starting the improvised noise/rock trio ABSOLUT NULL PUNKT (with Seijiro Murayama, the original drummer of Keiji Haino's FUSHITSUSHA), and also GEVA2 (GEVA GEVA) with Tatsuya Yoshida (RUINS) and Eye Yamatsuka (BOREDOMS).

In 1985 he established his own label NUX ORGANIZATION to produce & release his own works and subsequently the bands such as MELT-BANANA and SPACE STREAKINGS. He also produced the series of "Dead Tech" (compilation albums by Japanese bands) which heralded Japanese alternative music boom internationally from the early 90's to date.

In the early 90's he gained world-wide recognition as the mastermind, guitarist and singer of the progressive hardcore trio ZENI GEVA with their extremely heavy sound, releasing five albums produced by STEVE ALBINI (two on Jello Biafra's Alternative Tentacles label) and a few more on other labels such as NEUROSIS's Neurot Recordings. Also ZENI GEVA recorded twice for JOHN PEEL SESSION on BBC, and immensely toured throughout Europe, USA, Australia, New Zealand and Japan, playing hundreds of concerts.

All the while, KK NULL has worked on his solo career and collaborated with other musical innovators such as Z'EV, CHRIS WATSON, DANIEL MENCHE, KEIJI HAINO, SEIICHI YAMAMOTO, JON ROSE, BILL HORIST, PHILIP SAMARTZIS, ALEXEI BORISOV, MATMOS, FRED FRITH to name a few, and has been invited to perform at international festivals such as "Sonar" in Barcelona (Spain), "Beyond Innocence" in Kobe/Osaka (Japan), "Exiles" in Berlin (Germany), "International Sound Art Festival" in Mexico City (Mexico), "Sergey Kuryokhin International Festival (SKIF-6 & 8)" in St.Petersburg & Moscow (Russia), "X-peripheria" in Budapest (Hungary), "Totally Huge New Music Festival" in Perth (Australia), "Avanto Helsinki Media Art Festival" in Helsinki (Finland), "All Tomorrow's Parties UK", "International Festival Musique Actuelle" in Victoriaville (Canada), "Electron" in Geneve (Switzerland), "Presences Electronique" in Paris (France) and more.

After playing the guitar as his main instrument for some twenty years, KK NULL has gradually moved towards a more electronic approach. In recent years he has concentrated his efforts on his solo & collaborative recordings, exploring the outer territories of electronica, creating intense clashing wave of noise, structured electro-acoustic ambience, broken down rhythmics, scattered pitch sculptures, droning isolationist material which could be described "cosmic noise maximal/minimalism".

At present KK NULL has more than 100 titles of recordings released (inc. solo, bands, collaborations, compilations).

giovedì 27 gennaio 2011

Pulse#153/154 28/1 HouseShow : I + Above the Tree + Kert is Lost **** 29/1@ La Mela Di Newton: Trees of Mint + Above the Tree

A.S.U. in collaborazione con la Mela di Newton e ViaTartini4 presenta:

Pulse#153

I (Marco Bernacchia+Manuel Scano)




[concreto/disastro/chi-lo-sa
]
http://www.myspace.com/gliiii



+
Above the Tree (Boring Machines, AN)
above the tree
[psychfolk disturbato y mistico]
http://www.myspace.com/bluerevenge1

+
Kert is Lost (s.p.t.n.u.r, PD) kert is lost [Pop coreano] http://www.myspace.com/kertislost

Venerdì 28 Gennaio, h. 21,30 @ Via Tartini 4, Padova









Pulse#154
Above the Tree (Boring Machines, AN)
above the tree
[psychfolk mistico y disturbato
]
http://www.myspace.com/bluerevenge1

+ Trees of Mint
(Here I Stay, CA)

trees of mint
[folk/rock/isolano]
http://www.myspace.com/treesofmint

Sabato 29 Gennaio, h. 20.45 @ La Mela di Newton
Via della Paglia, 2 - Padova



Non penso nessuno si sorprenda più se vi riproponiamo non dico appena possiamo, ma con cadenza annuale certo sì, uno dei più significativi e apprezzati soggetti del panorama musicale underground italiano, il marchigiano Marco Bernacchia, in arte Above the Tree, ma non solo. Per questa occasione datata 2011, poi, le avversità dei tour autorganizzati -vedasi alla voce day off - le vogliamo trasformare in opportunità, e quindi: vai di doppietta! La prima sera, stasera venerdì 28, nel salotto di via Tartini 4 vi apparecchiamo una rivisitazione di quello che è stato il primo incontro tra Pulse e Above the Tree: al tempo il progetto di Marco era accompagnato dall'intensa attività di disturbo sonico/performativa di Manuel Scano. Mentre di Marco abbiam già detto tanto in passato, e comunque in fondo trovate un paio di stralci di recensione, il percorso di Manuel, seppur allontanatosi diciamo geograficamente da quello di Marco (i due studiavano insieme ad Urbino fino al 2008, poi Manuel si trasferisce a Milano, all'accademia Brera), non si discosta mai dall'interesse ossessivo per la musica, e se da un lato intensifica e porta a regime la produzione di opere in ambito visivo e delle installazioni, dall'altro continua a sfornare "brani" fino a formalizzare (si fa per dire) e sintetizzare entrambi gli aspetti nella sua squinternata e visionaria proposta performativa "Kert is Lost", sinistra creatura in cui a una caotica scenografia si sovrappone una base musicale ripetitiva, che convive con una struttura in trasformazione, una costruzione improvvisata.
La melodia viene spesso e volentieri stravolta da sequenze di strumenti propri ed impropri: pedali per chitarra, tastiere giocattolo con circuiti alterati, megafoni cinesi, campanellini, loopstation, delay, brandelli.
Il risultato è una composizione di scarti e suoni che si relazionano con lo spettatore in modo forzato, compulsivo, fisico. Ebbene, dicevamo, la prima sera si propone di far reincontrare questi due soggetti a potenziale altamente pericoloso in un ambiente informale e in cui possano liberamente dare sfogo alle proprie e numerose degenerazioni musicali, entro -ehm- ragionevoli volumi e con (suppongo, eh... non è mai detto!) la seguente scaletta: - h. 21.30 breve performance conturbante di Manuel Scano/Kert is Lost - conta sopravvissuti - h.22.15 breve set discretamente rumoroso Marco Bernacchia/Above the Tree - dibattito - h.23.00 performance convergente di Marco Bernacchia + Manuel Scano: gli "I" (i diretti interessati a esplicita richiesta di chiarimenti in merito al progetto "I" con circospezione rilasciano la seguente dichiarazione: "potremmo dire che siamo vicini alla performance anni '60 ma non lontani da quella anni '90 una performance d'improvvisazione, tra rumore, gesto e installazione, dove il pubblico non ha possibilità di decidere da che parte stare". Auguri!) - sopravvissuti a casa (loro), segue confronto tra gli addetti ai lavori su ripristino del salotto alla normalità

Per quanto riguarda invece la serata di sabato 29 gennaio, domani, domiciliata alla Mela di Newton, Marco Bernacchia/Above the Tree presenta la versione estesa e composta del suo set, questa volta introdotta dall'interessante live di Francesco Serra, in arte Trees of Mint, di cui trovate sotto qualche info, dopo due stralci di recensione Above the Tree "..Marco Bernacchia/Above the Tree dimostra pienamente tutta la sua portata magica. Nenie psichedeliche, stornelli, ambientazioni raffinate e botte di rumorismi devastanti: vedere una esibizione di questo ragazzo apre, in ...un certo senso, porte nuove alla tua concezione sulla musica attuale nel nostro paese.." Alex Urso- www.rockit.it "..si infila una maschera di cartone e si trasforma fino al punto di salire sopra l'albero. Da lì ha una visuale più ampia. Chi lo cerca alla voce one man band, o busker, ha un'ottica distorta. Acqua. Quelli che si rifanno a Myspace potranno aspettarsi un bluesman minimalista e acustico. Fuocherello. Chi invece sa scorgere fino alla cima dei rami, in quella foresta ideale in cui le 12 misure si trasformano fino a farsi percepire doppie e triple, vedrà la sciamanica natura reale di quel sound. Fuoco. Ardore glo-fi.." Stefano Cuzzocrea-Rolling Stone Trees of Mint TREES OF MINT è un progetto solista che nasce nel 1999. Dopo quattro anni di attività come cantante e chitarrista in una noise band cagliaritana (Virus in Pachyderm), Francesco Serra decide di abbassare i volumi ed avvicinarsi ad un'altra dimensione musicale basata principalmente su chitarra e voce. Nel Luglio e nel Dicembre del 2000 registra, nella sua stanza, il suo primo album intitolato "Trees of Mint". Nel Dicembre del 2002 incomincia, con la collaborazione di Dainocova alla batteria, una nuova sessione di registrazione casalinga che termina, a causa di alcuni imprevisti, nel Settembre 2003. Il nuovo lavoro si intitola "Songs from Drawers". Nel 2004 Francesco Serra realizza il suo primo video clip, interamente girato in super8, per la canzone "heroes feel alone", contenuta nel primo album. Nel 2005 comincia a portare il progetto dal vivo: cominciano a prendere forma nuovi pezzi.. Nell' Aprile del 2006 nasce una felice collaborazione con Andrea Siddu (Plasma Expander, Dainocova, The Flying Sebadas) alla batteria. La formula del duo (chitarra-voce/batteria) si rivela particolarmente efficace già dalle prime esibizioni live tant'è che nell'Aprile 2007 Trees of Mint è al "NHQ" recording studio di Ferrara come duo. Il nuovo disco, "Micro Meadow", è uscito nel Gennaio del 2008 per "Here I Stay" records. ci vediamo stasera e pure domani sera!