mercoledì 10 novembre 2010

pulse#149: Setting Sun (USA, young love) -solo set- ME 10.11.10 @ LaMelaDiNewton - PD

A.S.U. in collaborazione con la Mela di Newton presenta:

Pulse#149

SETTING SUN
(Young Love Records, USA)
gary levitt / SETTING SUN


[ Indie / Elettroacustica / Pop ]
http://www.myspace.com/settingsun
http://www.settingsun.cc/



Mercoledì 10 novembre,
h.21
@ La Mela di Newton Via della Paglia, 2 - PD


I Setting Sun di Gary Levitt, ormai al quarto disco in carriera, ribadiscono il concetto che la psichedelia non necessita sempre di un immaginario lisergico. Fantasurreal è un incrocio di melodie pop, atmosfere folk e tappeti synth(etici), che richiamano tanto il David Bowie dei primi dischi quanto gli attuali MGMT.
Brani come la piccola gemma acustica Sacrifice o la più incalzante Into The Wire, non sono frutto del caso, ma di una maturità acquisita col tempo. L'album regala trentacinque minuti circa di frivolezze pop, deviazioni folk e armonie agrodolci di buona fattura, capaci di cullare piacevolmente i pensieri, dipingendoli a tinte forti senza causare capogiri o pericolosi voli pindarici. Una musica innocente e ricca di fantasia.

qui trovate un'esaustiva bio (in inglese)



Largely the work of one man, Gary Levitt, Setting Sun creates a fantastical mix of whimsy and brightly hued pop matched to a surreal lyrical sensibility that's the product of either a vivid imagination or some good drugs.

Levitt's whispery vocals might remind listeners of a less depressed Elliott Smith. Levitt mixes softly cooed choruses and murmured spoken-word verses giving the sense that he's playing and singing to himself. This personal, confiding style lends the music its defining intimacy. Levitt the storyteller is immediately alluring, offering an inviting closeness in the whisper and croon of his honest lyrics.

On the latter, Levitt seems fond of tape saturation as well, pushing the cut's big drum beat into the red for a fuzzy tom sound. Here We Go Magic's Jennifer Turner joins him for "Into the Wire," which turns out to be lyrically more mundane, with Levitt singing about doing dishes, cleaning the bathroom and making the bed over a sparkling pop melody.
Cuts like the leadoff "Driving" and the six-minute paean to sustained adolescence, "Don't Grow Up," recall Grandaddy in their mutations of organic instrumentation.
Perhaps most out-there (or "fantasurreal," to use the new parlance) is "The Sympathetic CEO" which is sung from the point of view of an executive sitting on top of the world, though, it sounds like it comes from the bottom of the deep blue. Whatever, you want to call it, Setting Sun has made an album that's wonderfully weird.

When not on the road, Gary is at home in the studio where he records himself and other artists. His approach is in the spirit of "I'm gonna have fun in the studio and explore". Trumpet lines blare optimistic over a melancholy verse. String lines grace softly over pounding drums. This dichotomy is one of the elements making Levitt's music stand out from the lot, a sense of optimism beautifully cohabits with some serious melancholy. It sounds of drive, love, and enjoyment, even when it acknowledges dejection.

Gary produces, records and plays most of the instruments with help from friends Lawrence Roper (back vox), Erica Quitzow from Quitzow (strings, back vox) and Jen Turner from Here We Go Magic (bass back vox). Drawing upon a spectrum of emotions and sounds, the music of Setting Sun ranges from traditional rock instrumentation to exotic hallucinatory synth patches, strings, horns and lush orchestral sounds. Inspired by classic songs with contagious melodies, Gary's voice has been compared to David Bowie and Elliott Smith and his arrangements to Arcade Fire, MGMT and The Beatles. However, this man has his own set of pipes with an unmistakeable purity and directness. This record marks Setting Sun as a mainstay on the indie scene as Gary further carves a niche writing and producing another soaring batch of sweepingly beautiful indie pop songs.

venerdì 5 novembre 2010

pulse#148 - HouseShow: TOM GREENWOOD (Atp, Usa) di JackieOMotherfucker + Errnois - Ve 05.11.2010

A.S.U. in collaborazione con via Tartini ;) presenta:

Pulse#148

TOM GREENWOOD (Fire/Atp , USA)
Greenwood
[ Indie / Psichedelia / Folk ]

http://u-sound.blogspot.com/
http://www.myspace.com/jomf
http://www.cueartfoundation.org/tom-greenwood.html



+ Errnois (51beats, PD)
errnois

[ Indie / IDM / Shoegaze ]
http://it-it.facebook.com/marcello.spolverato
http://www.myspace.com/errnois
http://www.51beats.net/51bts021.html


Venerdì Ottobre, h.21 @ Via Tartini 4

Il protagonista di questo Pulse l'abbiamo già incontrato diverse volte, anche recentemente, con i suoi Jackie O'Motherfucker.
Anche qui l'occasione è notevole, sia per la location, dato che dopo anni ritorniamo in modalità houseshow in via Tartini 4/a, sia per l'unicità rispetto ai precedenti concerti targati JOMF, trattandosi di un set, come leggerete di seguito, che ha preso forma in vista di una particolare occasione proprio un paio di mesi dopo il suo tour italiano.
Tom Greenwood, conosciuto per essere il chitarrista e cantante, nonché fondatore dei Jackie-O Motherfucker ha appena presentato (maggio 2010, presso la Cue Art Foundation di New York) la sua prima mostra personale, curata dall'artista Chris Johanson.

Presenta ora una serie di performance soliste, ognuna delle quali uniche, costruite a partire sia da materiale inedito che di repertorio, da pezzi tradizionali e da improvvisazioni, utilizzando in un insieme organico chitarre, voce, effetti e turntable - come ai tempi dei primi Jackie'O.
Il tutto arricchito dalla proiezione prima del concerto del video "The Salem Singers", appositamente editato per la mostra, oltre che chiaramente da visual sulla performance musicale.

Nato nel 1966, figlio degli altipiani del Dakota, Tom Greenwood mostra presto grande inclinazione alla multimedialità. Salta da una scuola d'arte all'altra del freddo nord prima di ritrovarsi sulle strade di Minneapolis dove consegue la laurea in Media Arts.
Dopo aver trascorso la fine degli anni ottanta immerso nell'ambiente del rural rock, Greenwood decide di affondare nelle viscere del Lower East Side di Manhattan, dove entra in contatto con Thurston Moore, che lo incoraggia a proseguire il suo percorso musicale.

Dopo una serie di spiacevoli vicissitudini, Greenwood a metà degli anni novanta finisce a Portland, Oregon, dove tutt'ora risiede, e dà vita al "folle" progetto musicale che continua ancora oggi: Jackie-O Motherfucker.
JOMF è American Folk Music ma non solo: nel tempo, ha attraversato
il jazz più d'avanguardia, al suono delle radici si è unita la costante necessità di andare oltre: il risultato è quanto di più psichedelico si possa ascoltare nel panorama musicale odierno; chitarre che suonano come sitar, percussioni, tape loops, xilofoni, sax, clarinetti, voci fino ad evolvere nel suono attuale, più "compatto" ed, in un certo, senso space rock.
Nel 2010 i numerosi progetti musicali - Jackie-O, The U SOUND series, i vari live show - si fondono con quelli visuali per fluire in milioni di inaspettate direzioni e percorrere sempre nuovi sentieri estetici accomuniati dalla passione per la psichedelia, la ripetizione ed il concetto di folk.


Link:

http://u-sound.blogspot.com/
http://www.myspace.com/jomf

http://www.cueartfoundation.org/tom-greenwood.html


Errnois

Errnois è dal 2008 il progetto solista electro-oriented di Marcello Spolverato, ventinovenne padovano ex bassista, ex dams, ex indie-rocker.

Il suo primo album, "The Winter Season", è stato pubblicato lo scorso dicembre dalla netlabel milanese 51beats.

Dentro c'è un po' di tutto: soundscapes malinconici, IDM, sfrigolii glitch, field recordings, carillon e l'indietronica virata al folk dei Mùm.

Buonissime le recensioni, non solo in Italia; la webzine "sentireascoltare" lo ha definito "un quasi capolavoro".

Nel corso del 2010 altri pezzi sono stati pubblicati dalla giapponese Crest Records, dall'islandese Bad Panda e dalla netlabel romana Inglorius Ocean.

Quelle cui Marcello dà vita sono atmosfere minimali e sognanti, istantanee decolorate e ideali colonne sonore che rimandano, pur con soluzioni del tutto personali, all'universo pastellato della Morr
Music.
Link:

http://it-it.facebook.com/marcello.spolverato
http://www.myspace.com/errnois
http://www.51beats.net/51bts021.html


giovedì 4 novembre 2010

MIKE HUCKABY presents: SUN RA CLASSICS with RA.H + Magic Towers @ FLAT 4 nov 2010

Mike Huckaby presents: SUN RA CLASSICS
HUCKABY
http://www.myspace.com/mikehuckaby
giovedì 4 novembre @ Flat, via Einaudi 19, Mestre
Sun Ra Set re-edited and effected by Mike Huckaby (SYNTH Detroit) on Reel 2 Reel and Ra.H (Morphine Records) on Effects and Synths
Opening Act:
MAGIC TOWERS

Un act esclusivo presentato solamente in 2 occasioni, una a Berlino in ottobre, e il 4 novembre al Flat di Mestre, organizzato dalla Morphine Records e SYNTH Detroit, in collaborazione con l'Associazione FLAT, Elefante Rosso e PULSE!

Mike Huckaby, uno dei pionieri della Detroit Deep House, solido DJ e produttore che dopo quasi 30 anni di attività continua a ricercare modi nuovi di esprimersi rimanendo ancorato alle radici, ed è proprio con il Reel2Reel che verranno rieditati classici di Sun Ra con degli inserti analogici ed effettistici di Ra.H, creando una sorta di continuità del messaggio cosmico del grande Maestro.
MIKE HUCKABY, direttamente da Detroit, la Betlemme della techno, è dj di fama mondiale con oltre quindici anni di attività alle spalle. Come produttore è l'uomo che fa uscire le tracce più deep della motor city. La sua conoscenza di techno, house e garage è immensa e, nonostante la sua figura pubblica sia defilata dai riflettori del glamour, immenso è il rispetto che gli porta la scena.
http://www.myspace.com/mikehuckaby
http://www.residentadvisor.net/dj/mikehuckaby


RA.H è il best kept secret della house italiana. Ma solo per gli italiani: due
giorni dopo la data al FLAT, per esempio, sarà a far ballare centinaia di persone al Panorama Bar di Berlino. La sua è una house super deep e lisergica, black music totale che fonde richiami old-school alle radiazioni cosmiche che vengono dal suo profondo amore per funk, soul, jazz, e tutte quelle musiche che liberano anima e corpo. Con la sua etichetta, Morphine Records, oltre alle sue produzioni (le ultime sono finite nelle topten di chiunque!), ha pubblicato il 12" che ha rilanciato un eroe scomparso della techno come Anthony 'Shake' Shakir.
http://www.myspace.com/rahisrah
http://www.residentadvisor.net/dj/ra.h

I due alchimisti riediteranno in tempo reale la musica del grande SUN RA, uno che se cerchi la voce "culto" nel dizionario ci trovi la sua foto. E' decisamente impossibile dare l'idea di chi sia Sun Ra in poche righe. Non basta dire che è un gigante in ambito jazz, che è l'originatore di tutta la filosofia ed estetica afrofuturista, che è stato tra i primi musicisti non accademici ad usare strumenti elettronici, che è stato psichedelico prima di qualsiasi ragazzo col caschetto, cosmico prima di qualsiasi hippie, che fu teletrasportato su Saturno già negli anni 30.
Come non basta linkare wikipedia. Pero' è un inizio.
http://en.wikipedia.org/wiki/Sun_Ra

Ad aprire saranno i MAGIC TOWERS, nuovo duo superminimale batteria elettronica-synth che si mormora essere l'ultima incarnazione di Ottaven, o forse era tal Canedicoda...
http://magictowers.bandcamp.com/

data in collaborazione con Associazione FLAT, ed Elefante Rosso
Un set unico ed irrepetibile, posti limitati, ingresso riservato ai soci FLAT.
Info: morphosis@morphinerecords.com circolo.flat@gmail.com bnlze@yahoo.it

lunedì 25 ottobre 2010

pulse#147: Natureboy (USA, Own Records) @ La Mela di Newton, 25 ott 2010

A.S.U. [Associazione Studenti Universitari] e La Mela Di Newton presentano:

Pulse#147:

Natureboy (USA, Own Records)





















Indie / Minimalista / Folk

http://www.myspace.com/natureboysongs

http://www.ownrecords.com


LUNEDI 25 OTTOBRE 2010, h.20,30
@ La Mela di Newton, via della paglia, 2, Padova

Immaginatevi una riot grrrl con quasi tutte le spine staccate e la furia ridotta ad una fiera, suadente inquietudine,e in più l'aura evocativa come potrebbe una nipotina stranita di Nico e Siouxsie Sioux, ma anche il sentore sciropposo di chi ha appena finito di rotolarsi nella collezione di vinili dei Mazzy Star.
Lei è Natureboy, il progetto cantautoriale di Sara Kermanshahi, americana di nascita, ma se vi soffermate sui suoi be...i lineamenti, riprodotti in tutta naturalezza sulla copertina del disco, si possono facilmente intuire le sue origini iraniane. La musica mette alla luce la sua grande profondità di scrittura che imbarazzerebbe suoi colleghi ben più quotati. Un cantautorato sospeso nell’aria che levita verso il dream pop più intimista. Prima di tutto viene la sua chitarra che ricama ottimamente come ad esempio nella iniziale Curses Fired, ma attorno un ottimo arragiamento fatto di synth, tape e loops e una dosatissima batteria. Con l'andare del tempo filtra però la sensazione di una confessione da cameretta, adattata su pose a volte dylaniane ("Pariah"), riproposte anche in un'aura maudit che ricorda i Black Rebel Motorcycle Club ("Bad Dream", sarà anche per la somiglianza di timbro).
Ogni canzone è una fetta di agrodolce nostalgia, cucita con eterea eleganza su Sara, grazie alla sua voce talmente singolare e bella, e la strumentazione d’atmosfera della sua band di supporto (Cedar Apffel e Rory O’Conner) .

giovedì 30 settembre 2010

pulse#146: L'OCELLE MARE (Souterrains-refuges, FR) @ La Mela di Newton, Gio 30 sett 2010

A.S.U. [Associazione Studenti Universitari] e La Mela Di Newton presentano:
Pulse#146:

L'OCELLE MARE (Souterrains-refuges, FR)

l'ocelle mare

experimentrascendental guitar folk acustico
http://www.myspace.com/ocellemare

GIOVEDI 30 settembre, h.20,45
@ La Mela di Newton, via della Paglia 2, Padova


Si ritorna e si ricomincia dalla Mela, con un set solista per chitarra e altro dalle sonorità molto particolari.
Il progetto si chiama L'Ocelle Mare, arriva dalla prolifica scena di Bordeaux, e dietro questo pseudonimo si nasconde Thomas Bonvalet, metà esatta e chitarra dell'ormai purtroppo estinto duo Cheval De Frise (l'altro membro, Vincent Beysselance, si occupava della batteria, ora invece si è dedicato al violoncello con L'Ecuyère).
Thomas già all'epoca utilizzava nei tutt'altro che quieti set dei Cheval de Frise una chitarra classica amplificata, conferendo un timbro bizzarro e personale alla sonorità del duo.
Ora la chitarra, acustica o classica (o addirittura un banjo talvolta), virtuosamente suonata seppure in modo assolutamente non convenzionale, resta centrale nel suo live, come nella sua produzione discografica: una propaggine viva del suo corpo, impreziosita dall'utilizzo di numerosi espedienti acustici per ampliarne la gamma sonora e timbrica, nonchè di armonica a bocca e talvolta la sua stessa voce.
Ne risultano brani (o frammenti) tesi ed emozionanti, melodie frenetiche ed immobili allo stesso tempo, ricche di richiami arabeschi e gitani, in grado di riecheggiare tanto le atmosfere intime e malinconiche proprie di John Fahey o David Grubbs quanto certe produzioni di Derek Bailey o Six Organs of Admittance.
Un concerto dalla forte carica emotivo/espressiva da gustarsi in devoto e rispettoso silenzio.


Per chiudere vi rimando alle parole di Federico (Madcap/Father Murphy) principale fautore della discesa in Italia de L'Ocelle Mare:
"L'Ocelle Mare è il progetto solista di Thomas Bonvalet, chitarrista dei disciolti Cheval de Frise. Regolarmente in tour con i suoi amici Deerhoof (Kill Rock Stars), Gorge Trio (Skin Graft), Radikal Satan (Potagers Nature) e Chevreuil (Ruminance) Thomas è un musicista raro. Visto ad aprile all'opera al SONIC CITY festival insieme a Deerhoof, Father Murphy e altri, ha testimoniato uno stato di grazia incredibile! La sua performance è un equilibrio assoluto tra repentini colpi di diapason ad un malandato ginocchio da cui scaturiscono feedback che hanno come contraltare una chitarra acustica suonata in modo personalissimo, una sorta di cornamusa e altri produttori di suono vari... Ipnotico e ritmato, uno dei migliori live a cui ho assistito negli ultimi anni."

mercoledì 1 settembre 2010

pulse#144&145 at CIRCUITO OFF: TUSSLE, PUBLICIST, ANDRES BUCCI... 2/3 settembre, Lido di Venezia


off festival

Con riprovevole ancorchè tipico ritardo eccovi un piccolo promemoria di quanto viene ad accadere in quel di Venezia in questi dì festivalieri.
Per l'edizione 2010 del festival di cortometraggi Circuito Off, Pulse collabora in trasferta, apportando parte dei contributi musicali nella sezione Party sulla Spiaggia al Lido con Ingresso Gratuito.
I party parto
no stasera, con violenza, mettendo in campo la crew del White Trash Fast Food, main act indiscusso quello di Peaches, ma le fasi di preriscaldamento e sfogo prevedono altri live e dj set (Mojomatics, Bug Girl, Adam Bomb, Anita Drink)
Fatevene un'idea e una ragione qui.

Il picco della proposta live pulsistica arriva domani sera, giovedì 2 settembre, con
l'unica data del tour europeo dei San Franciscoani Tussle (Smalltown Supersound) e del progetto solista del batterista dei Trans Am, Sebastian Thomson aka Publicist, il tutto immerso nella selezione musicale dell'ottimo Monti.

Si procede poi con venerdì 3 settembre, in cui il cileno Andrés Bucci
proporrà il suo live set, a seguire dj set di Blondie equal Stupid.
Sotto trovate coordinate dettagliate.

Per il denso programma pomeridiano e serale di cortometraggi presenti al festival, andate su http://www.circuitooff.com/ e navigate la sezione programma: le visioni sono sparpagliate per il centro di Venezia, il pomeriggio all'auditorium Santa Margherita, quelle serali nel cortile dell'Università Cà Foscari.
Se siete a Venezia ci si vede lì.
Il "Lì" delle serate danzanti è il Blue Moon Beach Bar - spiaggia Blue Moon, qui in mappa.



Pulse#143
TUSSLE (
Smalltown Supersound, USA)
tussle
+
PUBLICIST (Touching Music/Gomma, USA)
publicist

+ Monti (Abusers) Dj Set
Giovedì 02 settembre 2010, @ Circuito Off
c/o Blue Moon Beach (Lido di Venezia), h.23



In occasione di Circuito Off 2010 Pulse spinge il suo nomadismo fino al Lido di Venezia, costringendo all'unico scalo italiano
il tour europeo di Tussle e Publicist, due set dalle percussioni pneumatiche, che ogni subwoofer freme all'idea di poter amplificare.

Tussle

Disco-not-disco supercrew. Nati dall'attiva scena underground del distretto Missiondi San Francisco, i Tussle per qualche tempo hanno fatto scalpore con la loro combinazione unica di ritmi dance, linee di basso elastiche e texture metalliche, trasfigurate dalla sperimentazione elettronica.
Il loro ultimo album "Cream Cuts" (inaspettatamente mixato dal sound engineer di Devendra Banhart, Thom Monahan), è tutto fatto di groove che crescono organici dentro l'ascoltatore: i Tussle scatenano i loro strumenti in una meraviglia ballabile, frenetica e per tutti, e lo fanno senza l'aiuto di un intero dipartimento informatico!
I sempre difficili critici di "Pitchfork" hanno salutato il gruppo come uno tra i 5 migliori da tenere d'occhio dall'anno prossimo.
Il loro tour in Giappone li ha visti fare da s
palla ai Boredoms, mentre negli Stati Uniti hanno girato in tour con gli Hot Chips e gli Yacht.
Durante i concerti a San Francisco e New York, hanno diviso il palco con un
cast internazionale. Tra gli artisti con cui hanno lavorato, figurano Mu, Deerhof, Yeah Yeah Yeahs, Ariel Pink, Add N To (X) per citarne alcuni.
Liquid Liquid meet !!!.


http://www.myspace.com/tusslers
http://www.tussle.org/
http://www.smalltownsupersound.com

Publicist

Publicist è il progetto solista "drums+electronics" di Sebastian Thomson,
batterista dei Trans Am e Weird War.
Come lo stesso Sebastian dice: "Publicist è il mio modo di mostrare alle persone come vorrei sentire la musica dance ad u
na festa. Con qualche linea di basso con dei buoni synth e batteria dal vivo. Cosa potrebbe esserci di meglio?"
In verità, nulla, e infatti tutto si trasforma subito in un dance party istantaneo.
I Kraftwerk incontrano i Funkadelic!

http://www.myspace.com/thenameispublicist
http://www.myspace.com/transbandspace
http://www.transband.com


Pulse#144
Andres Bucci (Cynosure /Traum, RCH)

Bucci
+
BLONDIE EQUAL STUPID (TiskoTansi)
Venerdì 03 settembre 2010, @ Circuito Off
c/o Blue Moon Beach (Lido di Venezia), h. 23, ingresso gratuito


Andrés Bucci


L'artista cileno Andrés Bucci inizia a produrre musica mentre è a Berlino.
Continua a lavorare come solista sotto lo pseudonimo di Chord e come membro dei Plan V, suonando con regolarità in Cile e Argentina.
L'etichetta di Martin Schopf (alias Dandy Jack) Ruta 5 lo invita a partecipare
al progetto "Austral": una compilation che include Atom Heart, Ricardo Villalobos,
Luciano e Daniel Nieto.
Nel 2002 incontra Kate Simko a Santiago e il duo ben presto fa uscire l'album "Shapes of Summer" per l'etichetta tedesca Traum.
Nel 2004 il duo Detalles si esibisce al MUTEK.CL e Bucci viene invitato al MUTEK di Montreal nel 2005 e nel 2007. Il set del 2005 riceve eccellenti critiche, quello è il momento in cui Bucci inizia i tour in paesi diversi suonando
in festival come il Synch (Atene) e molti club in giro per l'Europa ed il Giappone.
Nel 2006 l'etichetta Cynosure fa uscire il suo "Don Julio's Converseria" EP e nel 2007 la Kupei Musika di Seattle lancia il secondo album di Detalles "Micros Morning" e un progetto solista di 12 minuti chiamato "Chocopanda" con un remix di Dandy Jack.
Nel 2008 l'etichetta Horizontal del produttore cileno Dinky lancia l'EP "Avec Style". Attualmente Bucci lavora a Santiago e Berlino al suo prossimo EP.

http://www.myspace.com/andresbucci

Blondie Equal Stupid

A Blondie Equal Stupid di certo piace la techno classica, la coerenza detroitiana e il rigore formale della minimal teutonica, il tutto declinato secondo la sua nota estetica asciutta.
Il rispetto per la forma non lo distoglie comunque dalla ricerca fondante che lo spinge a comporre insieme elementi espressivi, ovvero quella del (com)muovere chi ascolta suscitandone le emozioni con diretta delicatezza.
Eroi: Thomas Schumacher, James Holden, la Kompakt tutta... Die Brutal Tanz!

lunedì 7 giugno 2010

CODA SSF: the RUBY SUNS (SUB POP, NZ) recuperano la data ai Giardini Sospesi

Domenica 6 Giugno 2010 @ Golena San Massimo, Padova

ANZI NO!

LUNEDI 7 GIUGNO @ GIARDINI SOSPESI via Marghera 44, PADOVA
h. 21.00 puntuali.....


coda fuori programma del SSF10, dopo la sfortunata evenienza del ritardo dell'aereo di ieri sera dei RUBY SUNS abbiamo rapidamente improvvisato il recupero della data ai Giardini Sospesi, venite puntuali che per le 11 dev'esser tutto finito!!!
(i vicini son vicini ovunque)
ingresso trascurabile, con tessera arci (2 euro per chi già non l'avesse!!!)


The Ruby Suns (NZ, Sub Pop)


La band neozelandese del non più californiano Ryan McPhun ci era sgusciata tra le mani nel 2008 quando di spalla ai Dodos i Ruby Suns furono rimpiazzati all'ultimo. Il momento per chiudere la partita arriva inaspettato nel delirio di questo festival espresso: vederli spuntare al Primavera e trascinarli qui è stato tutt'uno. Al SSF10 approda (con disco fresco di stampa, Fight Softly) la band che ha battuto sul tempo Vampire Weeekend, Neon Indian e Yeasayer ciascuna sul proprio terreno, traghettando il surf pop in un'estetica mondo-centrica disseminata su continenti ed oceani differenti. Chiudon loro dunque, e non può che aprirsi l'estate: al mattino calypso e cori in falsetto con i Ragazzi in Spiaggia, animazione pomeridiana con laboratori a scelta tra tempi dispari caramellati, ritmi afro polinesiani e composizione di corone di fiori tropicali. Prima di cena tutti allo zoo a salutare l'Orso Panda e gli altri Animali Collettivamente, post cena passeggiata a guardare il sole che si tuffa nel pacifico, esercitandosi ad essere felici anche nei tre secondi di silenzio tra due ritornelli mai uguali. "Kenya dig it?"

Web
http://www.myspace.com/therubysuns
http://www.subpop.com/artists/the_ruby_suns


Ascolti
The Ruby Suns Memphis Industries 2006
Sea Lion Sub Pop Records 2008
Fight Softly Sub Pop Records 2010


Les lutins patates de l'espace (FR/Hell i Vicious Vice)

Ultima conferma nella line up festivaliera, questo duo francese visto nel giardino di Bob Corn un paio di domeniche fa, ha assolutamente convinto per capacità e simpatia. Attivi da 5 anni a Grenoble Maxime e Frederic, rispettivamente chitarra+elettronica e batteria, portano sul palco un live fantasioso come come il loro nome, accompagnato da proiezioni in quest'occasione.
Art rock? Post rock? Experimental? poco importa, i due danno libero sfogo alle proprie visioni musicali appoggiandosi a ottime doti improvvisative e ad una fisicità coinvolgente.
Condivisori di palchi di 65 days of static, Neptune, La Cellule d'Intervention Metamkine, The Ex, The Young Gods...


Web
http://www.patateland.com/
http://www.myspace.com/leslutinspatatesdelespace

Ascolti
Kill Me When I'm Dead Hell Vice i Vicious Records 2010