martedì 17 novembre 2009

Pulse#117: Nudge & Lotus Plaza (Kranky, USA) @ La Mela di Newton - Mar 17.11.2009 PD

Bene, inauguriamo la programmazione patavina di pulse, festeggiando pure la recentissima apertura di un nuovo spazio attivo cittadino, ossia La mela di Newton, circolo arci in centro (via della Paglia, laterale della quieta e suggestiva riviera Tiso da Camposampiero) cui auguriamo il meglio e oltre.

Si parte così... con una combo a nome Kranky, una delle migliori etichette indipendenti di sempre, che dal 1993 con quel maledetto Prazision LP dei Labradford ha segnato la storia di certa musica infilando una sfilza di artisti cardine quali: God Speed You Black Emperor, Pan American, Jessamine, Amp, Tim Hecker etcetc...


Notare bene: data la centralità della Mela, la data infrasettimanale e i buoni rapporti di vicinato, il concerto terminerà tassativamente alle 22.30, per cui abbiamo ipotizzato di cominciare al più tardi alle 20.30, quindi l'orario di apertura alle 20 che leggerete più avanti, no, non è un refuso!


NUDGE + LOTUS PLAZA (Kranky, USA)

http://metropolinvisibile.files.wordpress.com/2008/12/cover2.jpg

http://www.myspace.com/nudgetheband

Martedì 17 Novembre 2009, ore 20.00
@ La Mela di Newton, via della paglia 2, Padova




Nudge è
un collettivo condotto da Brian Foote (responsabile della promozione delle uscite Kranky nonché proprietario della label Audralingt) attorno a cui ruotano membri più o meno fissi (Honey Owens in arte Valet, storica componente dei Jackie-O-Motherfucker... Paul Dickow aka Strategy... Mark Hellner aka Pulse Programming) ed è uno dei più intelligenti e rigeneranti ascolti di questi anni: un miscuglio di dub, drone music, ambient, shoegaze e free-folk...

Questo commento sul recente ep "Infinity Padlock" rende bene l'idea:
"Basterebbe solamente elencare la line-up per far venire i brividi a chiunque sia minimamente sensibile a questioni di musica... Terzo album, terzo capolavoro. La grandezza dei Nudge non è una semplice sommatoria dei soggetti che portano avanti questo progetto, ma è la curiosità di scoprire cosa c'è oltre, di suonare con la generosità degli adolescenti e non con la supponenza dei giganti della musica. Sicuramente le singole "componenti" sono tutt'altro che impercettibili: c'è la psichedelica Kranky, c'è il free-folk dissonante dei Jackie, ma ciò che più stupisce di "Infinity padlock" è la struttura sonica straordinariamente amalgamata, come se i quattro si fondano dentro un altoforno, fuoriuscendo sotto forma di una colata d'acciaio, incandescente e compatta. Ne viene fuori un disco intenso e passionale, che parte inscenando delicate atmosfere alla Piano Magic e prosegue con la splendida "Angel decoy", travolgente delirio drone-noise-shoegaze, dove sembra localizzarsi l'esatto punto d'incontro tra i Bardo Pond ed i Sigur Ros più radicali. La successiva "Sickth" sembra un pezzo di My Brightest Diamond remixato da un Fontanelle sotto effetto di chetamina fornitagli da Polmo Polpo, mentre la conclusiva "Time delay twin" è una rivisitazione di Tim Buckley in versione altamente lo-fi. Incantevolmente amabile"
http://it.wordpress.com/tag/nudge-infinity-padlock


Questo invece è Stefano Isidoro Bianchi/Blow Up sull'appena uscito "As Good As Gone":
"Fanno un mix di classica psichedelia Kranky (suoni impastati e oppiacei, droning, qualche hippismo '60) nu-elettronica e dub, ma con ambizioni spesso squisitamente popM e anche stavolta non si smentiscono a partire dalle iniziale Harmo e Two Hands che riescono nel non facile intento di racchiudere tutte quante le componenti del loro suono fino a sfiorare, coi ricordi, alcune cose della Too Pure... Tito potrebbe appartenere ai Portishead e Burns Blue potrebbe esserne un remix fumatissimo... Il nuovo buon disco dei Nudge, band indecifrabile ma dalle belle idee" (7) Come detto, ad arricchire ulteriormente la serata la presenza di LOTUS PLAZA, side project di Lockett Pundt, chitarrista (nonché autore di molti brani) dei DEERHUNTER... "Tra versi sghembi, frivolezze psych, rigurgiti post-punk e spirito da dopoguerra, "The Floodlight Collective" regala, pur nella sua acerbità, tre quarti d'ora di insano divertimento. Respirando i tepori degli ultimi Animal Collective e unendovi gli umori più dreamy di marca Deerhunter, i Lotus Plaza hanno saputo forgiare un disco che sfiora corde di pura poesia." ONDAROCK

Il tutto sarà servito con proiezioni live a cura di Stacie Jaye Meyer http://www.sjmfineart.com "It's a combination of stop motion footage done by the band, vintage minimal computer animations and close-ups of Hans Jenny's cymatics experiments http://www.cymatics.org/ "

prezzo dell'operazione solo 4 euro!
non dimenticate la tessera arci!!!


nudge "war song" from nudge on Vimeo.



nudge 'cymatic' from nudge on Vimeo.









venerdì 13 novembre 2009

party?

Per chi legge per tempo, appuntamento venerdì 13 h.21 in via tartini

mercoledì 4 novembre 2009

Pulse#116: Upstart (Disko B, DE) + Elix (Karmasonica) Dj set @ ELEFANTE ROSSO - MESTRE Venerdì 06 novembre 09

Seconda tranche della serie mestrina, in collaborazione ancora con Elefante Rosso, venerdì sera proponiamo due ottimali dj set (Upstart, con Elix in apertura), in recupero dalla data di venerdì passato!

Ricordiamo ai partecipanti del pulse#115 scorso che per loro l'ingresso alla serata è gratuito.




UPSTART (Disko B, Munich)
















Electro funk / Techno / Thrash

http://www.diskob.com/
http://www.myspace.com/diskobhome

Upstart è il nome di battaglia di Peter Wacha fondatore e motore primo della label di Monaco Disko B, con cui ha ha dato alle stampe lavori di gentaglia come: Dj Hell, Silicon Soul, Stereo Total, Electronicat, Console, Abe Duque.
Considerato insieme ai mattatori Dj Hell e Richard Bartz
come uno dei perni fondamentali della "Munich Techno", Peter è inoltre titolare del fantastico e fornitissimo negozio di dischi Optimal a Monaco.

http://www.diskob.com/
http://www.myspace.com/diskobhome


Aprirà la serata il set di Elix, speaker della trasmissione domenicale su Karmasonica (Sherwood radio)

http://www.myspace.com/andergroundelix

Ricordiamo ai partecipanti del pulse#115 scorso che per loro l'ingresso alla serata è gratuito.

Per tutti gli altri, comunque solo 3 euro.
+ tessera arci, of course


ci si vede lì
ciao



Come Arrivare

L'Elefante Rosso si trova a Mestre in via della Crusca 34, laterale di via Martiri della Libertà.
Per chi viene da fuori città: dalla tangenziale di Mestre prendere l'uscita Treviso / Terraglio. Alla rotonda che si incontra subito usciti dal passante seguire per Venezia / Zona Industriale. Vi troverete su una grande strada a 2 carreggiate (via Martiri della Libertà). Dopo 2 km trovate via della Crusca sulla destra.

http://www.elefanterosso.com


Info:
The munich-based electronic music label Disko B was founded in 1991 by Peter Wacha aka Upstart as dance-department of his independent label Sub Up Records (releasing among others the german cult pop/punkbands FSK, Die Goldenen Zitronen, Merricks) which was already in existence since 1985. The original name of the label was disko bombs, targeted towards a bombardement of the disco mainstream with progressiv electronic music sounds. The first release of the New York based SILICON SOUL (db 1) entered the german dance charts at the first go.

After one Ragga and one Rave 12, KOTAIs Susis Daydream (db 4) was the first pure techno-release on Disko B in 1991. The same year Upstart, Dorothea Zenker, David Süss and Cpt. Reality started the legendary Ultraworld parties (which lead to the worldwide respected ULTRASCHALL club and meanwhile merged into the club ROTE SONNE www.rote-sonne.com). With releases of producers like DJ HELL, RICHARD BARTZ aka ACID SCOUT, ROBERT GÖRL or DJ GOOD GROOVE Disko B established itself as one of the most profiled techno/electronic music labels worldwide. The Vienna-Munich-connection with Cheap Records lead to the release of the scandalous Porno by PATRICK PULSINGER (db35) and SUSANNE BROKESCHs experimental ambient milestone Sharing The Sunhat (db60) and Disko Bs image between dancefloor-straightness and experimental electronica deepened during the mid-ninetees.

Disko Bs international artist roster with artists like I-F, JAY DENHAM, BLAKE BAXTER, THE RANCHO RELAXO ALLSTARS, UNIT MOEBIUS, HELL, ARTIST UNKNOWN or ABE DUQUE aka KIRLIAN spread the sound of the Disko B family around the world.

Disko B has been able to continue an output of high quality electronic music over the years. In 2005 Disko B signed the Band STEREO TOTAL from Berlin and thereby clearly (re-)opened the labelsound in direction of punk and alternative. Relases by CONSOLE, GEBRUEDER TEICHMANN, ACID PAULI, JAY DENHAM or GOOD ENOUGH FOR YOU and new albums by ELECTRONICAT or CREME DE MENTHE followed. The latest Disko B signing is SCHLACHTHOFBRONX.


VIDEO:








venerdì 30 ottobre 2009

Pulse#115: Eugene Chadbourne (USA) live + Upstart (Disko B, DE) Dj set @ ELEFANTE ROSSO - MESTRE Venerdì 30 ottobre 09

La prima data della collezione autunno inverno Pulse è in trasferta: venerdì 30 ottobre ci si trasla in quel di MESTRE, all'ELEFANTE ROSSO, club Arci di recente istituzione, ma dalla sede storica (Jam/Teranga), in via della Crusca 34.


Come Arrivare
L'Elefante Rosso si trova a Mestre in via della Crusca 34, laterale di via Martiri della Libertà.
Per chi viene da fuori città: dalla tangenziale di Mestre prendere l'uscita Treviso / Terraglio. Alla rotonda che si incontra subito usciti dal passante seguire
per Venezia / Zona Industriale.
Vi troverete su una grande strada a 2 carreggiate (via Martiri della Libertà).
Dopo 2 km trovate via della Crusca sulla destra.


http://www.elefanterosso.com




EUGENE CHADBOURNE (House of Chadula, USA)























[Country / Sperimentale / Jazz]
http://www.eugenechadbourne.com/
http://www.myspace.com/eugenechadbourne


VENERDI' 30 Ottobre 2009 ore 22:00
@ ELEFANTE ROSSO - Via della Crusca, 34 MESTRE


La prima data della collezione autunno inverno Pulse è in trasferta:
venerdì 30 ottobre ci si trasla in quel di MESTRE, Venezia, all'ELEFANTE ROSSO, club Arci di recente istituzione, ma dalla sede storica (Jam), in via della Crusca 31.

Chiediamo scusa per l'annunciata doppietta su blog e facebook, purtroppo un imprevisto logistico ha reso impossibile la presenza di Peter Wacha aka Upstart per domani sera, ad ogni modo la consolle non rimarrà vuota, e il dj set post concerto sarà a cura di Cilloman.

Poco male, la mitosi pulsistica ci viene in aiuto, e da un venerdì sera se ne fanno due: il patron della Disko B recupererà dunque il DJ set il venerdì successivo, 6 Novembre 2009, e per farla tutta, insieme ad Elefante Rosso si è pattuito che chi viene domani per Chadbourne, il sei beneficierà di un ingresso aggratiss, giusto per scusarci dell'inconveniente.


Come Arrivare

L'Elefante Rosso si trova a Mestre in via della Crusca 34, laterale di via Martiri della Libertà.
Per chi viene da fuori città: dalla tangenziale di Mestre prendere l'uscita Treviso / Terraglio. Alla rotonda che si incontra subito usciti dal passante seguire per Venezia / Zona Industriale. Vi troverete su una grande strada a 2 carreggiate (via Martiri della Libertà). Dopo 2 km trovate via della Crusca sulla destra.

http://www.elefanterosso.com

EUGENE CHADBOURNE (USA, House of Chadula)

Dr. Eugene Chadbourne ha 55 anni, suona la chitarra, il banjo e molto altro.
Improvvisatore blasfemo di country western, Chadbourne è il piu' eccentrico ed eterodosso dei solisti creativi. Contaminato dai miraggi e dagli incubi della civiltà psichedelica, erede della musica totale di Zappa e del musichall politico dei Fugs, ma immerso fino al collo nella "trash culture" (cultura della spazzatura) dei punk, ha coniato il linguaggio musicale più eretico e blasfemo della sua era. In maniera del tutto coerente con la sua fondamentale incoerenza, ha scelto l'innocuo country come struttura portante di tanto fracasso.

Alla fine degli anni settanta (dopo aver brillantemente risolto il dilemma "Canada o Vietnam?") Eugene improvvisa con John Zorn e Tom Cora a New York.

Gli anni 80 si aprono con il rockabilly demenziale e dissonante degli Shockabilly, lui intanto fissa il suo acido impegno politico, poi si aggiunge ai Camper van Beethoven, sempre coverizzando il mondo intero, fa dischi con They might be giants et alter.

Negli anni 90 ritrova e scompagina folk e country, scambia la chitarra elettrica con quella acustica, creando così un sound totalmente personale, in cui la sua indole di improvvisatore rumorista rivolta sorniona sonorità più traditional.

Il percorso continua, tra sfilze di dischi e nastri autoprodotti e collaborazioni eccellenti non solo nel mondo del jazz, incontrando musiche antipodali ed esotiche, per consegnarci oggi un artista incredibilmente eclettico, capace di performance surrealmente avant ma al contempo esilaranti e caustiche, capaci di frullare musiche altre, d'altri e d'altri tempi sempre all'insegna di un buon umore iconoclasta.

Collaborazioni con: John Zorn, Violent Femmes, i nostrani Zu, Sun City Girls, Elliot Sharp, Fred Frith, Derek Bailey,They Might be Giants, Keiji Haino, Marc Ribot, David Toop, Susie Ibarra, Tom Cora, e ci fermiamo qui...


In calce trovate un emblematico report di un suo live recente, (da Sentireascoltare) che la dice lunga su ciò che vi perdereste nel caso non veniste!

Il costo dell'operazione, al solito sottodimensionato dato il calibro dell'artista in questione, ma si sa, noi vi si vuole bene...
è di soli 7 euro

Chiudiamo con un breve compendio delle date a venire, chiaramente suscettibile di variazioni in aggiunta:

pulse#116: 6 novembre 2009 Upstart (Disko B, DE) + guest @ Elefante Rosso, Mestre, Ve

pulse#117: 20 novembre 2009 Edie Segdwick (Dischord, USA) @ StalkeR*eloaded / Altragricoltura NordEst, Padova

pulse#118: 8 dicembre Aa / Big A little a (Deleted Arts, USA) @ StalkeR*eloaded / Altragricoltura NordEst, Padova



Eugene Chadbourne
Museo Della Musica Bologna (24 Febbraio 2009)
Comicita e ricerca musicale, parodia e eclettismo. Eugene Chadbourne dimostra ancora una volta che la musica sperimentale può andare tranquillamente a braccetto con il country, il noise, il metal e il clownesco.

Alla faccia di chi pensa che la musica sperimentale (d’avanguardia, anticonformista o come diavolo la si voglia chiamare) sia per forza una roba noiosa e di chi crede che i musicisti “impegnati” debbano (chissà per quale motivo, poi) essere barbosi bacchettoni che suonano per un pubblico elitario e serissimo. L’altra sera, nella saletta del Museo della Musica di Bologna, Eugene Chadbourne ha dato prova del contrario, dimostrando che la comicità può andare perfettamente a braccetto con la ricerca musicale, senza che quest’ultima perda di credibilità. E lo ha fatto a modo suo, con quell’ inconfondibile stile da americano giramondo, capace di adattarsi a qualsiasi platea e, soprattutto, a generi musicali distanti anni luce tra loro.

Solo con un banjo e una chitarra, il musicista statunitense, noto per le sue svariate collaborazioni (da John Zorn a Fred Frith, da Jello Biafra a Derek Bailey, fino ai romani Zu), è riuscito ad ipnotizzare i presenti per un’ora e mezzo con uno show esilarante e capace di abbracciare, in poco più di un giro d’orologio, mondi musicali agli antipodi.

Senza tanti convenevoli, Chadbourne ha esordito con una serie di brani country, che spesso e volentieri si dilatavano, sfociando in improvvisazioni free, con il banjo trasformato in un ibrido tra uno strumento a corde e una percussione.Dopo una mezz’oretta eccolo imbracciare la chitarra elettrica, distorta e compressa all’inverosimile, e lanciarsi in una serie di cover. Are You Experienced? Di Hendrix sarebbe praticamente irriconoscibile sotto le sferzate noise della sei corde, se non fosse per l’ormai classico stop and go con la declamazione della frase che da il titolo al brano. Dal rumorismo estremo al suono chiaro e limpido ci passa un colpo al pedale degli effetti. Ed ecco il Nostro esibirsi in un duetto (degno di un imitatore di professione) tra Bob Dylan e Louis Armstrong sulle note dello standard Stardust. Ma non c’è sosta e il pubblico non ha ancora smesso di ridere che arriva la sua personale rilettura del classico del classici del rock’n’roll, Roll Over Beethoven, trasformato per l’occasione in un geniale “Roll over Berlusconi”!

La comicità musicale di Chadbourne possiede l’efficacia che solo i grandi attori riescono a suscitare, tanto è raffinata e mai grossolana. E, soprattutto, imprevedibile. Quanto meno te lo aspetti, il vecchio Eugene ti mostra il pezzo da novanta, tirando fuori uno strumento di sua invenzione: il rastrello “elettrificato” (!). Chadbourne gironzola per un quarto d’ora esplorando tutte le sfumature del rumore con il suo nuovo arnese, ora graffiando il pavimento,ora sfruttando il suono del contatto elettrico con le luci.

Non importa che sia un concerto gratuito e che ai presenti potrebbe già bastare. Lui è in vena, il pubblico anche e quindi, imbracciato di nuovo il banjo, ricomincia con le sue deliranti melodie pseudo country.

In questi casi ci si può solo lamentare del fatto che tutte le cose, prima o poi, finiscono. Eccezionale.
Daniele Follero





domenica 9 agosto 2009

mercoledì 10 giugno 2009

Summer Student Festival
































Un festival a ciel sereno.

"Ah ma fate il festival anche quest'anno?"
In molti ce l'hanno chiesto in queste settimane mentre cercavamo di far quadrare un cerchio ciclico di sfighe. Ma quest'anno non vi vogliamo raccontare delle difficoltà, del mancato intervento di due dei quattro soggetti che storicamente supportavano il festival (Progetto Giovani ed Arci Padova) ma vogliamo invitarvi a passare con noi 5 serate che, governo ladro, si prospettano finalmente calde ed asciutte (per quanto possano essere asciutte delle serate a Padova, beiniteso). Terzo all'anno all'insegna del tormentone Je t'aime e terza location: torniamo nel giardino della mensa Piovego, dove un po' tutto ebbe inizio (2004, Sodastream e El Guapo, per chi c'era, e anhe lì, vampagna elettorale per le amministrative....). Lo spazio è piccolo ed intimo. Quindi chi prima arriva meglio alloggia.
Passiamo al programma, che per quanto sfoggi nomi meno noti dell'anno passato, a nostro avviso è forse il programma più riuscito in assoluto in termini qualitativi. Quest'anno pochi tour interessanti durante la settimana, quindi ci siamo inventati il festival chiamando direttamente per una data one shot diversi artisti europei o di passaggio in Europa di nostro totale gradimento.
Le prime due serate sono una sfida Germania - USA, per ricordare lo sbarco in Normandia. Per la Germania scenderanno in campo mercoledì Niobe e Guido Moebius, per gli Stati Uniti giovedì Shooting Spires e Lucky Dragons.
Una sfida a distanza. Dirige il match il bolognese Quakers & Mormons.
Venerdì appuntamento assolutamente da non perdere con gli svedesi Wildbirds & Peacedrums, batteria e voce (che voce!) che da sole sanno creare un'alchimia magica, e Debora Petrina, che gioca in casa a pochi giorni dall'uscita di In doma, il suo nuovo, splendido, disco. Sabato ignorante e danzereccio con Max Tundra, one man band inglese che ricorda "a naso" il protagonista di American Pie. Aprono gli anconetani Dadamatto: ci sarà da divertirsi. Infine gran chiusura domenica con il duo Dj Rupture e Andy Moor (chitarrista degli Ex) e i bresciani Aucan: sano rumore per chiudere alla grande la settimana.
scheda e link per tutti più sotto, per video e altro consultate http://www.myspace.com/summerstudentfestival, o il blog Asu http://asu.blogsome.com/
Non mancheranno proiezioni a cura di MondayScreen e, forse, un intervento teatrale
Come al solito la birra e i panini saranno tra i più economici in città.
Ringraziamo l'Università degli Studi di Padova e l'ESU per la collaborazione e il contributo.
Ringraziamo chi di voi ci emozionerà, come ogni anno, e in particolare chi festeggerà con noi il 25esimo compleanno dell'associazione.




Mercoledì 10


GUIDO MOEBIUS (Autopilot, DE)

Chitarre funky, bassi profondi, battiti e sibili elettronici. Tutto solo ed in loop il berlinese Guido Moebius si presenta per la prima volta in Italia dopo aver dato alle stampe Gebirge, uno dei più divertenti ed originali dischi ascoltati sin qui nel 2009. Pezzi sbilenchi che partono in circolo e poi si perdono tra code noise, fiati strozzati, campioni di scacciapensieri. Qualcuno ha definito la sua musica avant-funk dadaista. Che dire: chaupeau!

discografia consigliata:

Gebirge Autopilot 2009

ascolti:

http://www.myspace.com/guidomoebius




NIOBE
(Tomlab, DE)


Yvonne come Yma (Sumac), Cornelius nel nome del compositore giapponese. Niobe e l’etichetta Tomlab stanno come un millepiedi in cento scarpe: indietronica anni Zero, vocalismi lounge-jazz sulla soglia dell’età pensionabile, equilibrio tra vuoto e pieno, leggerezza tropicale. Una linea sottile unisce “Voodooluba” e “White hats” all’album più recente, “Blackbird’s echo”, uscito a maggio e che vede tra i produttori dj Olive e David Grubbs: interessante sarà osservare come nell’era della piena riproducibilità tecnica la tedesca di Colonia tradurrà sul palco tanto minimalismo elettro-acus(ma)tico, così fragile, così fascinoso, faraway/so close…

discografia consigliata:


Radioersatz Tomlab 2001
Voodooluba Sonig 2004
White Hats Tomlab 2006
Blackbird's Echo Tomlab 2009


ascolti:

http://www.myspace.com/niobeniobe






Giovedì 11


Quakers and Mormons (Igloo Collective, Bo)

“It all started in New York town”, la seconda casa del mondo per il suo sindaco Bloomberg. Quindi anche per l’hip hop virato klezmer di Maolo Torreggiani, leader dei My Awesome Mixtape: uno che le canzoni le sa scrivere, cimentandosi ora in campioni da Miles Davis per arrivare allo yiddish di SoCalled dopo l’ascolto transatlantico di uno come Beirut.


ascolti:

http://hypem.com/artist/quakers+and+mormons



Shooting Spires (Carboard, USA)

Shooting Spires è il progetto solista di B.J. Warshaw, cantante/tastierista nei Parts and Labor. Messosi momentaneamente in pausa dal progetto principale,
concentra i suoi sforzi e creativi e di ricerca in un disco di songwriting pop a tratti introspettivo e delicato, specie quando la sospensione di materia elettronica e distorta lascia emergere diretta la forma canzone.
Riferimenti: Bowie/Eno periodo '70, TV on the Radio.


discografia consigliata:

Shooting Spires Cardboard 2008

ascolti:

http://www.myspace.com/shootingspires

Lucky Dragons (Upset the Rhythm, USA)

Ci sono i concerti normali e poi ci sono le esperienze uniche, per la magia che evocano e per l'irripetibilità che solo il concorrere di fattori quali artisti, luogo e pubblico può generare.
Le performance audio-video di Lucky Dragons (= Daigo Fukuryu Maru, nome della barca da pesca giapponese il cui equipaggio fu investito dal fallout nucleare del test di Bikini Atoll) sono un invito fuori dagli schemi al contatto e alla relazione con natura e persone, un rito digitale celebrativo della spiritualità umana,
La musica è estatica ed incatalogabile, un fiorire digitale di creatività libera, beats che apre uno spiraglio di speranza sul nostro futuro tecnologico. Li edita l'ottima Upset the Rhythm, già etichetta di band culto come No Age e Gowns, mentre appongono entusiasti il loro bollino qualità Centre Pompidou e Transmediale Festival.
Per molti il live "must see" del dell'anno. James Holden dice del loro disco: "Utterly utterly brilliant, jangly, acoustic, hippy-jam-session music that is also in places completely dance music."


discografia consigliata:

Dark Falcon
555 Recordings 2002
Widows Marriage Records 2006
Dream Island Laughing Language Upset! The Rhythm 2008

web:

http://www.hawksandsparrows.org/
e il sito del loro collettivo spontaneo di disegno
http://sumiinkclub.com/

ascolti:
http://www.myspace.com/luckydragons


Venerdì 12



Petrina (Pd)

Miss Debora ha suonato il piano allo Stone di John Zorn e alla Fenice, sul palco indie del MEI come a Cuba. E nel suo esordio registrato tra quattro mura padovane ospita Elliott Sharp, Ascanio Celestini ed Amy Kohn. Credenziali a favore di questa farfalla jazz poliglotta, disneyana e sensuale, che stasera gioca “In doma” con lo spirito di Herbert.


discografia consigliata:

In Doma Autoprodotto 2008

web:

http://www.debora-petrina.com/

ascolti:

http://www.myspace.com/deborapetrina




Wildbirds & Peacedrums (Leaf, SWE)

Lei e lui, Wildbirds and Peacedrums: voce e batteria. Sembra poco, sulla carta, ma si cambia idea dopo poche battute di “There's no Light”, singolo dal secondo ”the Snake": subito si intuisce la cifra di uno dei fenomeni “pop” più spiazzanti del periodo, puntualmente targato “Leaf”.
Tribalismi percussivi asciutti, una cura del suono e del silenzio intesi come strumenti complementari; una voce, quella di lei, potente e precisa in grado di evocare paesaggi netti e suggestivi.
Per la coppia di maestri di conservatorio di Goteborg il background jazz e blues fa da solida struttura per deviazioni e verticalismi vocali.
Il risultato è uno dei live più dinamici e coinvolgenti che si vedano sui palchi europei.


discografia consigliata:

Heartcore Leaf 2008
The Snake Caprice Records 2008

web:

http://www.myspace.com/wildbirdsandpeacedrums



Sabato 13



Dadamatto (Records! S'il Vous Plait, An)

Brutti anatroccoli punk diventano risoluti falchi powerpop. I tre volatili di Senigallia hanno creato lo choc tra quanti non pensavano che si potessero coniugare suoni abrasivi con liriche stralunate e un eclettismo di fondo anche all’interno della stessa canzone. Da inserire nell’elenco “artisti che meriterebbero molto più di ciò che stanno avendo”.


discografia consigliata:

Il Derubato che Sorride Records! S'il Vous Plait 2008

ascolti:

http://www.myspace.com/dadamattometal


Max Tundra
(Domino, UK)

"Io sono un autarchico. E tre indicazioni di genere nel mio profilo myspace non mi bastano". Dai vangeli apocrifi di Ben Jacobs, postmoderno sognatore di pecore elettriche ovvero strumentista completo al modo di un Momus da club, capace di catturare il pubblico delle chitarre come quello dei bit/beat digitali: stanziale in Domino dopo un primo singolo Warp, Max Tundra sfrutta campioni di Amiga e campioni dAl mondo per il suo old ravey synthrock -più Shamen che Simian- fino a diventare il cocco di Pitchfork remixando Franz Ferdinand, Architecture in Helsinki e Pet Shop Boys. Lasciategli un messaggio su youtube e avrete risposta al concerto!


discografia consigliata:

Children At Play Warp Records 1998
Mastered By Guy At The Exchange Domino 2002
Parallax Error Beheads You Domino 2008

web:

http://www.maxtundra.com

ascolti:

http://www.myspace.com/maxtundra


Domenica 14

Aucan (Africantapes, Bs)


I tre bresciani dal 2005 danno vita ad un progetto post-hardcore sballato, squinternato e sfaldato che strizza l'occhio ai Tortoise per l'abbondante uso di melodie ed elettronica, ma che guarda anche in casa propria alla strada tracciata dai Don Turbolento. Riff ipnotici, intarsi dub, e suoni distorti alternano momenti di lucida pacatezza a indiavolati fragori mitigati solo dal synth.

discografia consigliata:

AUCAN Africantape/Ruminance 2008

ascolti:

http://www.myspace.com/aucan



Dj Rupture + Andy Moor
(Unsuitable, USA/NE)

Ovvero: il Negrophonico e il gratuggiachitarre. Esclusiva primizia per l'italia, a latere di una manciata di date in Olanda, il SSF09 chiude con l'orgoglio panafricano attualizzato di Jace Clayton, distillato in anni di dj set e mixtapes suonati e raccolti tra New York e il Mondo intero, da un lato del palco, e dall'altro la trentennale militanza anarco/punk di Andy Moor, chitarrista dei seminali The Ex. Dubstep in collisione libera con staffilate Fugaziane, turntablism virtuoso ma sempre profondo ricamato di frammentazioni chitarristiche dalla precisione chirurgica. Bass Vs Noise.
L'inaspettato duo, rodato in anni di improvvisazioni dal vivo, convince anche su disco, tant'è che i due mettono in piedi un'etichetta per licenziare ad inizio anno un disco di estratti live, "Patches", in cui trovan posto campioni di Tracy Chapman come di Smashing Pumpkins.

discografia consigliata:

Patches Unsuitable Records 2008

web:
http://www.negrophonic.com/

ascolti:
http://www.myspace.com/deejayrupture
http://www.myspace.com/andymoortheex



testi: Enver, Sergio, Simone




E poi non dimentichiam lo spazio proiezioni:

calendario Summerscreen

Il progetto Mondayscreen, rassegna cinematografica a cura di ASU, redivivo in versione estiva SUMMERSCREEN, si trasferisce presso i Giardini della mensa Piovego dal 10 al 14 giugno 2009 all’interno dell’iniziativa Summer Student Festival. Special guest: Fondazione March con OU VA LA VIDEO? 00.00.02, selezione di giovane videoarte.

Nello spazio proiezioni video, cortometraggi e lungometraggi dalle 21.30 ad oltranza.

Un assaggio di programma:

Mercoledì 10 giugno da mezzanotte Fondazione March OU VA LA VIDEO? 00.00.02

Giovedì 11 giugno dalle 21.30 selezione video da Joseph Cornell, Brian Eno, Richard Serra, Wim Delvoye, Samuel Beckett e Alain Scheider, Cindy Sherman, Man Ray, Bill Viola, Fernard Léger, Alexander Calder, Mary-Beth Reed, Isabella Rossellini…+ film Control (2007) di Anton Corbijn

Venerdì12 giugno dalle 21.30 selezione video + cortometraggio La finestra sul nulla + Le mani sulla città (1963) di Francesco Rosi

Sabato 13 giugno dalle 21.30 selezione video di Chris Cunningham + film Dave Chappelle’s Block Party (2005) di Michel Gondry

Domenica 14 giugno dalle 21.30 Fondazione March presenta OU VA LA VIDEO? 00.00.02 + film Amores Perros (2000) di Alejandro Gonzalez Inarritu.



Tutto ciò è possibile grazie all'ASU Associazione Studenti Universitari, Il Sindacato degli Studenti
con il contributo di Esu Ente per il Diritto allo Studio Univerrsitario, e UniPD, Università degli studi di Padova


giovedì 23 aprile 2009